La storia
STORIA
Dagli scavi sono emersi insediamenti risalenti all’età del bronzo e un’alternanza di periodi di completo abbandono con altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo a.C. Attorno al VII secolo d.C. Salina fu una delle Eolie più popolate, perché i vulcani di Lipari erano in attività. Le invasioni arabe la resero deserta finché, attorno al XVII secolo, tornò a popolarsi. Salina è l’isola più fertile delle Eolie e ricca d’acqua; vi si coltivano uve pregiate dalle quali si ricava la Malvasia, un vino di sapore dolce, e capperi che sono esportati in tutto il mondo. Naturalmente, l’altra importante risorsa per l’isola è il turismo
FILM
Dagli scavi sono emersi insediamenti risalenti all’età del bronzo e un’alternanza di periodi di completo abbandono con altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo a.C. Attorno al VII secolo d.C. Salina fu una delle Eolie più popolate, perché i vulcani di Lipari erano in attività. Le invasioni arabe la resero deserta finché, attorno al XVII secolo, tornò a popolarsi. Salina è l’isola più fertile delle Eolie e ricca d’acqua; vi si coltivano uve pregiate dalle quali si ricava la Malvasia, un vino di sapore dolce, e capperi che sono esportati in tutto il mondo. Naturalmente, l’altra importante risorsa per l’isola è il turismo
CULTURA
Dal 2007 è sede del SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo. Dal 2011 è sede del MareFestival (Mare Festival Salina – Premio Troisi) A Lingua, frazione di Santa Marina Salina c’è il Museo Civico che ospita dei reperti della preistoria dell’isola.
RISERVA NAZIONALE
Nel 1981 è stato istituito il parco regionale di Salina e nel 1984 la Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri. Lo spettacolo che si gode dalla cima della montagna (962 mt) è paradisiaco. Camminando, tra felci e castagneti, è possibile osservare le altre isole dell’arcipelago. La montagna è meta di molti turisti. Nei mesi di settembre, ottobre e novembre è anche possibile raccogliere funghi porcini e pinaroli. Nella riserva vive la specie protetta del falco della regina.